0.1
0.2
0.3
0.4 fulignati (Singolar dottrina, 1560; Firenze)
0.5
0.6 folignata (1541, Lettera di Trifone Benci, Matt 2002: 114; GDLI, 'Region. Ciambella nuziale cosparsa di piccoli confetti colorati' [senza es.]).
fulignati (av. 1560, D. Romoli, La singolare dottrina [ed. Firenze, 1560], GDLI).
0.7 Dal toponimo Foligno più il suffisso -ata (GDLI).
0.8 Folignata e le sue varianti sono attestate nel corpus AtLiTeG a partire dagli anni Sessanta del Cinquecento con il significato di 'insieme di piccoli confetti di zucchero colorati', usati spesso a scopo decorativo. La parola, attestata per la prima volta in una lettera di Trifone Benci datata 1541 (cfr. Matt 2002: 114), rende ben visibile il legame tra il prodotto e la città «dalle strade inzuccherate», così descritta da Ferdinando Ughelli nell'Italia sacra (1717). D'altra parte, già nella Descrittione di tutta Italia (1550) di Leandro Alberti si legge che «hanno li Fulignati il nome di far quelli minuti confetti di zuccaro sopra tutti gli altri popoli, nomati fulignata» (81r). Anche nell'Opera (1570) di Bartolomeo Scappi il termine, oltre a rappresentare l'unico caso in cui «il connubio tra un prodotto e uno specifico territorio è [...] esplicitato mediante processi morfologici» (Urraci 2024: 135), sembra indicare dei confetti. Infatti, come mette in evidenza Urraci (2024 e si vedano in partic. alle pp. 135-137 per una trattazione estesa del gastronimo), «l'inserimento del prodotto tra le preparazioni di credenza e la frequente presentazione all’interno di scatole» sono indizi portano che portano a considerare la folignata dei confetti e non una «salsa», come propone con riserva Faccioli (1966: 53), né una ‘sorta di salsa di pinoli’ (DI s.v. Foligno). Tra le altre possibili interpretazioni semantiche, si segnala anche quella avanzata da Faccioli in corrispondenza di una delle occorrenze della voce ne La singolare dottrina («mettasi [la lingua] in un piatto co’l suo adobbo di sopra, mettendovi anco sopra de i fulignati ò pignoli freschi» (1966: 368), dove l'autore afferma che «il termine non è registrato dai dizionari; sembra usato tuttavia come sinonimo di “pignoli”» (ibid.). Tuttavia, «non essendoci altre co-occorrenze dubbie tra folignata e pinoli, e non potendosi individuare una eventuale spiegazione etimologica alla loro presunta sinonimia», l'equivalenza tra le due parole viene respinta (Urraci 2024: 137).
0.9 Categorie
0.10.1 folignata (s.f.) ,
0.11 GDLI. Faccioli 1966; Matt 2002; Urraci 2024.
Autore della scheda: Valentina Iosco
Pubblicata il: 31/05/2024
Condizioni accesso: Open Access
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Doi: 10.35948/ATLITEG/vocabolario/283