0.1
0.2
0.3
0.4 agresta (Libro de la cocina, Sec. XIV secondo terzo , Toscana sud-orientale)
0.5
0.6 agresta (TLIO).
0.7 Da agresto, per calco dell’ar. hisrimiya (vd. infra).
0.8 L’arabismo agresta, calco semantico dell’ar. hisrimiya ‘vivanda con l’agresto’, è documentato nel nostro corpus soltanto in due testi trecenteschi: l’Anonimo Veneziano e l’Anonimo Toscano. Nel secondo caso la combinazione degli ingredienti risulta più precisamente dall’incrocio di due preparazioni arabe, la già citata hisrimiya e la ‘ujja ‘sorta di frittata’ (cfr. Carnevale Schianca 2011: 20); l’accostamento culinario sembra sopravvivere, in certa misura, nell’ancon. agresta ‘salsa cotta fatta d’uovo, brodo e agro di limone colla quale condiscono la pasta asciutta’ che il Vocabolarietto anconitano-italiano di Luigi Spotti marca come "voce degli ebrei" (Spotti 1929; cfr. LEI, con le precisazioni di Lubello 1997: 334). Anche il GDLI reca il significato di ‘salsa piccante’; tuttavia, l’unica attestazione riportata in cui può ipotizzarsi questo senso – che pure resta "discutibile" (Lubello 1997: 335) – è offerta da B. Croce, Il Pentamerone di G.B. Basile [ed. Bari, 1925]: "Grazie al cielo ho agresta che basta per tanta fragaglia".
0.9 Categorie
0.10.1 agresta_1 (s.f.) , agresta (agg.f.) ,
0.11 LEI; TLIO; GDLI; Carnevale Schianca 2011: 18-20; Lubello 1997: 334; Möhren 2016: 202; Ruffino 1992: 95; Spotti 1929.
Autore della scheda: Francesca Cupelloni
Pubblicata il: 31/05/2024
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Doi: 10.35948/ATLITEG/Vocabolario/461