giazzare v.tr. Revisionata

0.1

  1. rivestire di zucchero fuso, con eventuali aromi
  2. gelare, ghiacciare

0.2

  1. giassâ -
  2. giassarlo -
  3. giasserete -
  4. giazzare -
  5. giazzarle -
  6. giazzate -
  7. giazzatela -
  8. giazzatele -
  9. giazzateli -

0.3

0.4 giazzateli (Nuovo cuoco milanese economico, 1853 (3ª ed.); Milano) 

0.5

  1. rivestire di zucchero fuso, con eventuali aromi
    1. Nuovo cuoco milanese economico (1853, 3ª ed., Milano) = Altra frittata alla creme. 5. p) Sbattete dieci uovi con mezzo bicchiere di pannera e poco sale, formate quattro frittate grosse e tenere, si empino con creme di cioccolato, si mettono sul piatto e spuntatele, poi spolverizzatele di zucchero e con la pala rovente le giasserete e servitele. (458)
    2. Nuovo cuoco milanese economico (1853, 3ª ed., Milano) = Pasta alla Napoleona. 197. Fate passare al sedaccio di seta una libbra di zucchero fino, uniteci once dodici di farina fior di semola, impastate con due once dragante lasciato in infusione nell’acqua fresca dalla sera alla mattina e passato al sedaccio, spolverizzate la tavola con zucchero invece di farina, stendetela con cannella sottile sopra la tavola, mettetela sopra carta reale, fate con questa degli ornati o piccole alzate, metteteli a cuocere al tepido forno che non prendano colore: cotte, giazzatele con giazza di rosolio o giazza reale come qui sotto ai numeri 199 e 200, guarniteli con tresia sortita e con diversi colori mangiabili, giazzateli (359)
    3. Nuovo cuoco milanese economico (1853, 3ª ed., Milano) = Colori ad uso brillante volanti anche mangiabili e servibili anche per fare diversi altri colori. 37. Di questi colori potrete servirvene per giazzare perterre od alzate di pasta d’ufficio (veg. il capitolo 19 al n. 155), piedestalli, statue, di dragante, tempietti di dragante, ornati o figure, ed altro fatto di zucchero in getto (veggasi dal n. 48 al 50 di questo capitolo). Prendete una libbra un giorno per l’altro, di gomma arabica della miglior qualità, fatela liquefare se è d’inverno nell’acqua tiepida, e se è di estate in acqua fredda nella quantità però che sia bastante per scioglierla; fate che riesca densa al segno di poterla stemperare con un pennello piatto. Con questo bagnerete un poco con il colore che vorrete fare: quel colore dev’essere stemperato insieme alla gomma. Fate intiepidire alla stuffa appena calda due grandi lastre di vetro e col pennello date superficialmente come una untata e rimettete la lastra alla stuffa ed in poco tempo asciugheranno. Fate cascare sopra una carta grande i vostri colori brillanti e con due dita spolverizzate a vostro piacere che si farà assai fina, indi bagnate le lastre col pennello e fatele asciugare alla stuffa, seguitando sino a che avete sciolto il colore con la gomma. Nell’eguale maniera potrete fare colla gomma tutti quei colori che vi indico. (381)
  2. gelare, ghiacciare
    1. La Cuciniera genovese (1893, 8ª ed., Genova) = [...] Giassâ; Ghiacciare, Diacciare. Giasso forte; Gelato, Pezzo duro. [...] (310)

0.6 giazzar (av. 1446, Leonardo Giustinian, GDLI; DELIN; Boerio 1856, solo nel significato di 'congelare', mentre la voce giazza rimanda allo zucchero); piem. giassè (Sant’Albino 1859); lig. giassâ, giassare (Paganini 1857); mil. giazzà (Cherubini 1814); rom. giazzè (Morri 1840).

0.7 Da ghiacciare (vd. infra)

0.8 Il verbo denominale giazzare si costituisce sul sostantivo giazzo, attestato almeno dal XV secolo (GDLI: Leonardo Giustinian) come forma dialettale di ghiaccio in area settentrionale; Serianni 2009: 106 ne osserva la palatalizzazione del nesso gl- e l'avanzamento dell'affricata come mutamenti caratteristici della fonetica settentrionale. All’interno del corpus AtLiTeG, la voce è presente solamente nei ricettari di Luraschi e dei Ratto, entrambe opere con forte presenza di dialettalismi (Iacolare-Maggi 2021). L’estensione di significato a glassare deriverebbe dalla polisemia del fr. glacier (‘congelare’, ‘glassare’); dal fr. glace (‘ghiaccio’, ‘glassa’, ‘gelato’, ‘ghiacciaio’, ‘specchio') deriva infatti anche l’it. glassa, intesa come specchio di zucchero che riveste il dessert (GRADIT). 

0.9 Categorie

0.10.1 aggiazzata (s.f.) , ingiazzata (s.f.) ,

0.11 DELIN; Nocentini; GDLI; GRADIT: III, 254; Boerio 1856; Cherubini 1814; Morri 1840; Paganini 1854; Sant’Albino 18599; Iacolare-Maggi 2021; Serianni 2009: 106.


Autore della scheda: Francesca Giuditta Mazzola

Pubblicata il: 31/05/2024

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Doi: 10.35948/ATLITEG/Vocabolario/466