0.1
0.2
0.3
0.4 tartelette (Il cuoco piemontese, 1766; Piemonte).
0.5
0.6 tartellette (1790, F. Leonardi, Apicio moderno); tartelette (1984, A. Boni, Il talismano della felicità, GDLI).
0.7 dal fr. tartelette 'piccola torta', dim. di tarte 'torta'(dal lat. tŏrta; FEW).
0.8 La voce è connessa al francese tartelette, attestato già nel XIV secolo (FEW 13/2 112). Come rilevato da Thomassen (1997: 222), le forme italiane risultano morfologicamente adattate attraverso l'inserimento nella categoria dei sostantivi femminili terminanti in -a. Inoltre, le varianti esibiscono talora adattamento grafo-fonematico tramite la geminazione di -l-. Unica eccezione è rappresentata dal Piccolo Vialardi, in cui la voce francese (con indicazione del plurale sigmatico) è utilizzata come traducente dell'italiano tartoline.
Rimane difficile da spiegare la relazione tra le forme documentate in questa scheda e la voce tartaretta, documentata nel corpus AtLiTeG a partire dal 1549 e, per cautela, trattata separatamente da tartelletta. Secondo Schweickard (2007: 271), tartaretta sarebbe variante antica di tartelletta. Diversa, invece, l'opinione di Thomassen (l.c.), che tratta tartaretta come diminutivo di tartara 'sorta di crostata variamente farcita', parola che gode di ben più antica documentazione (nel corpus il pl. tartare è attestato dal primo quarto del XIV secolo) e che, secondo FEW (l.c), è da avvicinare alle varianti francesi tarte/tartre (cfr. anche DEI tàrtara e DELIN, che colloca la voce sotto tàrtaro [3], «da Tartaro, n. tc. di una tribù [tatar]»).
0.9 Categorie
0.10.1 barchiglia (s.f.) , tardiola (s.f.) ,
0.11 DEI; DELIN; GDLI; GRADIT; FEW; Zingarelli 2023; Schweickard 2007; Thomassen 1997.
Autore della scheda: Lucia Buccheri
Pubblicata il: 31/05/2024
Condizioni accesso: Open Access
Licenza di utilizzo: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it
Copyright: AtLiTeG
Doi: 10.35948/ATLITEG/Vocabolario/467